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Dimanche, 20 Août 2017
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15 Marzo1944 Bombardamento

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Dopo quasi un mese di relativa calma ha inizio l'operazione Dikens. Alle 8:30 del mattino il cielo della città di Cassino venne oscurato da 575bombardieri medi e pesanti e 200 cacciabombardieri che lanciarono sulla città circa quattromila tonnellate di bombe. Le bombe cadendo formavano gayser di fango e detriti lasciando colonne di fumo che si allargavano. A causa del fumo le ondate successive di bombardieri sbagliarono i loro obbiettivi e colpirono postazioni civili e alleate. Finito l'inferno la città di Cassino non esisteva più, era solo un cumulo ci macerie, non c'era neache un solo edificio intatto. Nonostante l'inaudito bombardamento molte guarnigioni tedesche rimasero illese e riuscirono ad organizzare un'efficace controffensiva. La presa della linea Gustav venne rimandata, bisognava attendere l'esercito polacco, comandato dal valoroso Generale W. Anders per far indietreggiare i soldati della X armata tedesca.

 

Ouverture d'été

Aujourd'hui est le premier de Mars, le musée Historiale est heureuse d'annoncer l'ouverture pour le public individuel. Bienvenue à tous.

 

15 Febbraio 1944 Bombardamento Abbazia Montecassino

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IL SIMBOLO VIOLATO: Nonostante siano passati ben 67 anni da quel tragico 15 febbraio 1944, ancora non è ben chiaro ciò che avvenne nel Quartier Generale di Caserta, di certo si sa solo che coloro che volevano bombardare la millenaria abbazia di Montecassino ebbero la meglio su coloro che erano contrari, e visto che ormai la decisione era stata presa, i comandanti supremi si raccomandarono solo del fatto che il bombardamento avvenisse in modo esemplare, bisognava mostrare al mondo intero la superiorità alleata. Erano le 9:45 del 15 febbraio 1944, quando dall'aeroporto di Foggia arrivarono ad oscurare il cielo di Cassino le “fortezze volanti” con le loro bombe da 1000 libbre ad azione ritardata, e in meno di tre ore l'Abbazia di Montecassino, faro della civiltà occidentale, divenne solo un cumulo di macerie. Vampate di fuoco bruciavano e distruggevano un monastero ove, nessun soldato, ma soltanto pochi monaci, con l'intrepido Abate Gregorio Diamare, ed un migliaio di sventurati profughi pensavano di trovar rifugio. In quel bombardamento valso a nulla, che fu solo il simbolo della stupidità e dell'inutilità della guerra, trovarono la morte centinaia di persone e andarono distrutte tutte le ricchezze architettoniche, le pitture e le sculture. Con il bombardamento gli alleati non riuscirono a rompere le linee tedesche, anzi ottennero l'effetto contrario. La Iª divisione paracadutisti tedesca comandata dal valido generale Heidrich trasformò le rovine del monastero in un'ottima postazione strategica che dominava tutta la vallata, e gli alleati dovettero così aspettare altri tre lunghi mesi per poter proseguire la loro avanzata verso Roma. L'’Abbazia di Montecassino, faro della occidentale, civiltà, viene colpita, schiantata, distrutta da un formidabile bombardamento. Una raffica furente aveva atterrato in pochi istanti il più insigne edificio dello spirito.

 

27 Gennaio il Giorno della Memoria

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"Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici nei campi nazisti.

La prima pattuglia russa giunse in vista del campo verso il mezzogiorno del 27 gennaio 1945. Fummo Charles ed io i primi a scorgerla (...). Erano quattro giovani soldati a cavallo, che procedevano guardinghi, coi mitragliatori imbracciati, lungo la strada che limitava il campo. Quando giunsero ai reticolati, sostarono a guardare, scambiandosi parole brevi e timide, e volgendo sguardi legati da uno strano imbarazzo sui cadaveri scomposti, sulle baracche sconquassate, e su noi pochi vivi (...). Non salutavano, non sorridevano, apparivano oppressi, oltre che da pietà, da un confuso ritegno, che sigillava le loro bocche, e avvinceva i loro occhi allo scenario funereo. Era la stessa vergogna a noi ben nota, quella che ci sommergeva dopo le selezioni, ed ogni volta che ci toccava assistere o sottostare a un oltraggio: la vergogna che i tedeschi non conobbero, quella che il giusto prova davanti alla colpa commessa da altrui, e gli rimorde che esista, che sia stata introdotta irrevocabilmente nel mondo delle cose che esistono, e che la sua volontà buona sia stata nulla , e non abbia valso a difesa.
[Da Primo Levi, La tregua, ora in Idem, Opere, Einaudi, Torino 1997, vol. I,pp. 205-206]

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza istituita nel 2000 come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo. La scelta della data, 27 gennaio, ricorda quello stesso giorno di 66 anni fa quando la 60 armata del primo fronte ucraino, in marcia verso Berlino, abbatté il cancello di Auschwitz e svelò al mondo gli orrori del genocidio nazista.

Il 27 gennaio non è una data come tutte le altre, non è un giorno da cerimonie formali, il 27 gennaio deve essere un momento di racconto e riflessione, bisogna far capire ai giovani gli orrori di quel periodo in modo da far apprezzare la libertà di cui godono oggi.

Il giorno della memoria serve quindi a far si che la memoria non venga mai seppellita e per far comprendere l'inutilità delle persecuzioni e della guerra.

Per gli stessi motivi è stato realizzato il Museo Historiale di Cassino, un percorso didattico per raccontare la storia con i mezzi di comunicazione dei ragazzi in modo che toccando con mano la storia i giovani si appassionino alla storia e capendo quanto accaduto diventino ambasciatori di pace.

 

Fermeture d'hivier

Dans l'hivier le musée est fermé du 01-10-2010 à 01-03-2011, pendant cette période, vous pouvez visiter le musée sur réservation pour les groupes ayant plus de 20 personnes. La réservation doit arriver par fax (+39 0776 22 996) ou par mail ( Cette adresse e-mail est protégée contre les robots des spammeurs, vous devez activer Javascript pour la voir. ) au moins une semaine avant que le groupes arrive.

 
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